L’ABC della professionalità

Oggi un appuntamento sostanzialmente lavorativo mi è stato annullato all’ultimo minuto, quando ero già nel luogo concordato. Si trattava di un primo incontro, di quelli in cui si suppone che ci si debba ‘fiutare’ e si debba provare a fare vicendevole buona impressione.
Il motivo di questo altrimenti strano inghippo:

– “Pronto… Ciao Gianluca…
– “Ciao! Sono appena arrivato al bar ma cattive notizie: è chiuso… Ci vediamo in un altro in zona che ti viene comodo?
– “Senti, lo so che così, proprio all’ultimo minuto… Mi dispiace molto, ma appena uscita, sull’uscio di casa, c’era un rondinino in terra… E non sa volare… Non so com’è finito qui perché ho visto e non ci sono nidi di rondini… Perciò… ecco… Sono rientrata… Mi sto prendendo cura di lui ora… Non lo posso lasciare così, ci sono pure i gatti… L’ho portato in casa e sto cercando di capire cosa devo fare… Mi dispiace molto ma non…
– “Certo! Gioia! Non ti preoccupare proprio per nulla! Come sta il rondinino?“.

Ecco, questo mettere la esistenza di un rondinino prima dell’utile potenziale, prima dell’efficienza professionale, prima della bella prima impressione che si suppone si debba fare, questa scelta a me ha subito commosso, mi ha davvero fatto provare grande gioia.
Ora, elaborando l’accaduto varie ore dopo: io voglio solo e soltanto collaborare con esseri umani così. Solo di queste e questi io ormai mi fido professionalmente. Perché se te ne fotti del benessere di un rondinino per incontrare me, ci stai meno di niente sia a fottere me, sia, fottendo me, a fottere te stessa/o.
Se non hai queste basi elementari, animali, dell’umano, puoi essere la persona più competente, meglio posizionata sul mercato, e con la maggiore efficienza astratta possibile, ma non puoi essere una/un professionista degna di nota. Letteralmente indegna di nota: se non sei così, non sei più musica, quindi prima o poi risulterai carente, se non pericolosa, anche nella relazione professionale.


Promemoria dal comporre

Cose sulla vita che mi insegna e/o ricorda il fare musica (o in generale il comporre, anche non necessariamente musica): the bigger your ambitions, the smaller you need to be. Scale down to be able to scale up.


(Scusate: ‘sta robba dal mio cervello è apparsa in inglese, e in italiano non mi viene in questo momento con la stessa efficacia sintetica).